Navigando tra DOP e IGP: guida pratica all’etichettatura con il nuovo Regolamento UE 2024/1143
Nel mondo eno-gastronomico, la distinzione tra prodotti DOP e IGP rappresenta un faro per i consumatori alla ricerca di qualità e autenticità. Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1143, l’etichettatura di questi prodotti si appresta a vivere un’evoluzione significativa.
Philarmonica Distributore, da sempre al fianco dei professionisti del settore HoReCa e delle enoteche, vi accompagna in un viaggio completo alla scoperta delle novità introdotte dal Regolamento, con un occhio di riguardo alle implicazioni pratiche per la vostra attività.
Le basi - DOP e IGP, significato e caratteristiche
Prima di addentrarci nelle novità, è fondamentale ripassare i concetti
chiave:
Entrambi i marchi garantiscono al consumatore un prodotto unico e genuino, frutto di un legame profondo con il territorio e le sue tradizioni.
Le novità del Regolamento UE 2024/1143
Il nuovo Regolamento (UE) 2024/1143 rappresenta una sostanziale revisione del precedente Regolamento (UE) n. 1151/2012 per quanto riguarda la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari nell’Unione europea. Tra le principali novità introdotte dal nuovo Regolamento, si evidenziano:
1. L’estensione del campo di applicazione alle indicazioni geografiche dei
vini e delle bevande spiritose.
“Il presente regolamento stabilisce le norme riguardanti i seguenti regimi di qualità: a) le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette dei vini, le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette dei prodotti agricoli, compresi i prodotti alimentari, di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), e le indicazioni geografiche delle bevande spiritose”
Articolo 1, paragrafo 1
2. Maggiori controlli sul rispetto delle regole di produzione e delle condizioni di utilizzo dell’indicazione geografica.
“I controlli sul mercato dovrebbero essere effettuati sulla base di una valutazione del rischio o di notifiche da parte degli operatori o delle autorità competenti per garantire il rispetto del disciplinare o del documento unico o di un documento equivalente, come la sintesi del disciplinare.”.
Paragrafo iniziale 54
3. L’introduzione di un nuovo regime transitorio per garantire una transizione armoniosa dalla disciplina precedente a quella del nuovo regolamento.
“La Commissione può, mediante atti di esecuzione, prorogare il periodo transitorio concesso a norma del paragrafo 1 di un massimo complessivo di 15 anni, o concedere direttamente un periodo transitorio fino a un massimo di 15 anni, sempre che sia inoltre dimostrato che: a) il nome nella denominazione di cui al paragrafo 1 sia stato legalmente utilizzato, in base ad usi leali e costanti, durante almeno i venticinque anni precedenti la presentazione della domanda di registrazione dell’indicazione geografica interessata presso la Commissione; b) lo scopo dell’uso del nome nella denominazione di cui al paragrafo 1 non è stato di sfruttare, in alcun momento, la reputazione del nome del prodotto che è stato registrato come indicazione geografica; e c) tale uso non ha indotto né ha potuto indurre in errore il consumatore quanto alla vera origine del prodotto”
Articolo 20, paragrafo 3.
4. L’abrogazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari.
” Il regolamento (UE) n. 1151/2012 è abrogato.”
Articolo 94, paragrafo 1.
Consigli pratici per l’adeguamento al Regolamento
Ecco
alcuni consigli per prepararvi al meglio al nuovo Regolamento:
- Verificate l’etichettatura dei vostri prodotti: assicuratevi che sia conforme alle nuove disposizioni.
- Contattate il vostro organismo di controllo: per ricevere assistenza e chiarimenti sulle nuove procedure.
- Restate informati: consultate il sito web della Commissione Europea e le risorse di Philarmonica Distributore per rimanere aggiornati sulle ultime novità. Il Regolamento UE 2024/1143 rappresenta un’importante opportunità per valorizzare ulteriormente i prodotti DOP e IGP, rafforzandone la tutela e la riconoscibilità nel panorama agroalimentare italiano e internazionale. Scopri tutti i detagli su sito EUR Lex – Access to European Union law.
FAQ
Cosa sono le DOP e IGP?
Sono marchi di qualità che tutelano la produzione di prodotti agroalimentari legati a un determinato territorio e alle sue tradizioni.
Quali caratteristiche deve avere un prodotto per ricevere il marchio DOP?
Le caratteristiche del prodotto devono dipendere strettamente dal luogo di produzione, trasformazione, elaborazione e commercializzazione.
Chi certifica i prodotti DOP?
I prodotti DOP e IGP sono certificati da organismi di controllo indipendenti.