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L’aperitivo come momento chiave nella ristorazione primaverile
Con l’arrivo della primavera, i dehors si riempiono e l’aperitivo torna a essere un appuntamento strategico per ogni locale. In questo contesto, la scelta dei vini per aperitivi diventa fondamentale: sono la prima impressione che il cliente riceve e spesso determinano se rimarrà anche per la cena. La freschezza, l’equilibrio e la facilità di servizio sono le caratteristiche più richieste.
Durante il periodo pasquale, l’agnello al forno rappresenta un piatto simbolico di grande impatto nei menù dei ristoranti. Oltre al forte richiamo culturale e religioso, è un secondo piatto che valorizza le competenze dello chef grazie alla complessità della sua preparazione e al potenziale per abbinamenti enologici strutturati e raffinati.
Il Brunello di Montalcino Riserva rappresenta una delle espressioni più raffinate del Sangiovese. Prodotto esclusivamente nel comune di Montalcino, è vinificato al 100% da uve Sangiovese e deve affinare almeno sei anni prima della commercializzazione, di cui almeno due in botti di rovere. Questi tempi garantiscono complessità aromatica, equilibrio e una struttura capace di sostenere lunghi anni in bottiglia. Il disciplinare di produzione impone anche un minimo alcolico del 12,5%, sebbene molti produttori puntino a espressioni più intense.
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